CHIRURGIA DELLA MANO

LE PATOLOGIE DELLA MANO

Tunnel carpale
è una patologia neurologica periferica causata dalla compressione del nervo mediano da parte del legamento trasverso del carpo. Il nervo mediano parte dall’avambraccio e arriva fino alla mano e la sua iper-compressone da dei sintomi caratteristici che sono la comparsa di formicolio e dolore notturno o diurno – o entrambi - al i°, II° III° e parte del IV° dito e la riduzione del tono e della forza nella prensione della mano. A seconda dei casi l’approccio può essere conservativo con splint o tutore e trattamento fisioterapico oppure chirurgico 

Morbo di Dupuytren
è una patologia cronica e progressiva caratterizzata dalla permanente flessione di una o più dita. La causa idiopatica porta alll’ispessimento e la retrazione dell’aponeurosi palmare con la formazione di caratteristici ”noduli”. L’approccio può essere chiururgico o con l’utilizzo di collagenasi – Xiapex che viene iniettata nella corda del tendine flessore e dopo 24h il dito viene esteso dal chirurgo. In esntrambi i casi è consigliato usare dopo i trattamenti uno splint o tutore con fisioterapia associata 


Sindrome di De Quearvain
è una tenosinovite che colpisce i tendini abduttore lungo e estensore breve del pollice. Si manifesta con dolore al pollice e al polso con la presenza di un rigonfiamento a livello dei tendini del polso. Nei casi più gravi può dare formicolio e l’approccio può essere conservativo con splint o tutore e fisioterapia associata oppure chirurgico 

 

SPECIALISTA

Dott. Leone Pangallo

Specialista in Chirurgia della Mano

Dito a scatto
è una patologia che può avere un origine degenerativa da sovraccarico – lavori pesanti o ripetitivi - o legata a disturbi come il diabete o l’artrite reumatoide. Si manifesta con uno scatto dell’articolazioe MTF – metacarpo falangea - nel passare dalla posizione di estensione del dito a quella di flessione. Si tratta di una infiammazione tendinea con interessamento della puleggia a livello della MTF. Il trattamento può essere conservativo con splint o tutore e fisioterapia oppure chirurgico 


Dito ad asola
 


Boutonniere
è una patologia delle dita che determina una deformità dell’articolazione IFP – interfalangea prossimale - causata dalla lesione della bandelletta mediana dell’estensore comune delle dita. Si presenta con la flessione dell’IFP e una estensione dell’IFD interfalangea distae –

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e della MCF – netacarpo falangea. Il trattamento può essere conservativo con l’utilizzo di splint o tutore e fisioterapia oppure chirurgico

Rizoartorsi
riguarda l’artrosi dell’articolazione trapezio metacarple alla base del pollice. Si manifesta con dolore, gonfiore e graduale spostamento verso l’esterno della base del pollice. La degenerazione può portare a una chiusura del pollice fino a ridurre drasticamente la capacità di prensione della mano. Il trattamento conservativo consiste nell’utilizzo di splint o tutore associato a fisioterapia mentre nei casi più gravi si arriva all’intervento chirurgico

Dito a martello
è una patologia a carico dell’articolazione IFD – interfalangea distale – e può dipendere da un problema osseo o tendineo. In genere causato da un trauma – ferite da taglio o traumi in senso assiale - ma anche da fattori degenerativi come l’artrite reumatoide nell’anziano. Il trattamento conservativo prevede l’utilizzo di splint o tutore accompagnato da fisioterapia e nei casi più gravi è previsto l’intervento chirurgico

Encondromi
Cisti 
Tendiniti e tenosinoviti


Morbo di Sudek (algosdistrofia)
è una patologia complessa caratterizzata da sintomi spesso sproporzionati rispetto le cause. Si manifesta in genere dopo eventi traumatici come fratture, gessi troppo stretti, edemi prolungati. I sintomi sono dolore, alterazioni del trofismo cutaneo, reazioni vasomotorie, edema sottocutaneo, riduzione del movimento e tumefazione. In questi casi il ruolo del medico per la cura farmacologica è di fondamentale importanza in sinergia con le terapie fisiche e fisioterapiche

Artrosi e artrite (dita e polso)
Epicondilite
Epitrocleite 
Distorsioni (dita, polso e gomito)
Fratture (di polso, dita, radio e ulna distali, gomito)
Traumi complessi (amputazioni o sub amputazioni di dita e mano)
Lesioni tendinee e legamentose